*attenzione attenzione*(credo che sia una droga)

ho fatto la prima lezione di yoga.
ed è stata una figata.
sì, okay, i primi dieci minuti sdraiata stavo cominciando a innervosirmi.
ma siccome c’era chi l’aveva preannunciato, sono riuscita a contenermi, giusto per non dargliela vinta.
poi comincia lo stretching.
sì, una lezione che comincia con lo stretching.
non è meraviglioso?
dopo aver rilassato ogni singolo muscolo, aver rallentato il respiro e il ritmo del corpo stesso, ci si accinge alle prime posizioni.
alcune erano complesse, i muscoli devono sopportare la durata di tutti i movimenti (lentissimi). in alcuni casi era difficile distinguere il rilassamento dalla tensione del muscolo.
però il ritmo era sempre conciliante. è stato sorprendente il benessere costante, prolungato almeno fino al mattino seguente. (che ho passato a rifare gli esercizi)
non vedo l’ora della prossima lezione.

mancini: un destino.

la mia migliore amica delle elementari era mancina.
sì, so che questa informazione non vi ha cambiato la giornata.
ma forse sta per cambiare la mia.
ho come idea che ci sia qualcosa di geniale, nell’essere al contrario.
probabilmente mi sbaglio.
what is more, sono vieppiù in contatto con mancini(bru e welfe e lo sbaciucchiante).
sto per essere contagiata?
[non c’entra nulla: ma voi sapevate che esisteva google video?bru mi diceva che ora ti fanno vedere El Topo, lungometraggio di Jodorowsky – ma jodorowsky era mancino? no perché leonardo lo era sicuramente..]
cmq, dicevo: mentre cazzeggiavo sul blog di fra, ho notato la questione cucchiaio per mancini.
ecco, io giusto ieri sera ho avuto esperienza di un’altra discriminazione: mentre assaggiavo una fetta di torta alla ricotta a casa di mia suocera (insulto libero), Lui (figo, come Diabolik) si è interrogato sul motivo dell’esistenza di un dente della forchettina più grosso degli altri due. quello che non capiva, era perchè questo dente stava SOPRA. povero mancino, cosa gli si può dire?
che quei cattivi dei designers non contemplano altro che destrorsi ?(brutta cosa, quasi mi tiro fuori)

cmq non disperate, la rete è organizzata, già ho trovato un Club (tipo “ciao a tutti, io sono Roi, e sono mancina” “Ciao Roi” ). per chi fosse disperato, e si sentisse irrimediabilmente emarginato dalla società, il link è questo.

Venice in the distance [non riesco mai a combinare niente]

speciale sul Manifesto. Terzani e il suo giornalismo.
la narrativa di Saramago. Tutti i nomi.
sì, giuro che mi metto a leggere.

Venezia e la Biennale.
Genova e la terra cruda.
io ci provo, ma non riesco ad andare da nessuna parte.

pallavolo di martedì sera.
raya yoga martedì e giovedì.
non è colpa mia se si sovrappongono. 🙁

[wiki è sempre meravigliosa: consiglio vivamente il link allo yoga, per chiunque ne avesse sentito parlare e storcesse il naso a questa moda così diffusa]

postilla: si accettano lezioni private di yoga.
il pagamento avverrà in

  • canzoni
  • disegni
  • modellini di edifici che sfidino la gravità
  • lezioni di pugliese
  • acconciature retrò

[aggiornamenti]

fronte tirocinio ho mandato la richiesta di colloquio ad una delle aziende iscritte ai tirocini del poli. una a caso. sì, okay, non è la cosa più prudente del mondo, però avevo bisogno di muovermi, con me le terapie d’urto hanno sempre funzionato. adesso speriamo in bene.
fronte esame d’inglese io giuro che l’esame lo voglio fare, mi sento anche quasi preparata, solo che il poli fa di tutto per non fartelo dare. sulla guida dello studente non c’è scritto nulla, per fortuna google mi ha aiutato a scovare negli spazi multimediali una pagina con l’elenco dei certificati di lingua validi. scopro che vale anche il CPE (Certificate of Proficiency in English- forse), figo, penso, è proprio quello che volevo dare io. vado sul sito e scopro che non solo costa 180 euri, ma che mi sono persa l’iscrizione al test di dicembre, e che quindi devo aspettare aprile. APRILE, CAZZO! va bene, mi ricompongo, penso okay, aspetto, l’importante è riuscire a darlo, poi che magari dura due anni come il TOEFL non te lo dicono, se no ovviamente insorgerebbero tutti….ma comunque sono convinta, vai, vai…poi penso: io l’ultima volta che ho parlato con Monistiroli (Preside della Seconda FAcoltà di Architettura di Milano – nota per i non-architetti) ha sostenuto violentemente che il TOEFL fosse l’unico esame possibile per l’accesso alla specialistica….voglio piangereeeeeeeeeeeeeeeeee…….
fronte joga in tutto questo, uno dice beh, dai, l’importante è avere delle valvole di sfogo. appunto. adesso, secondo i miei programmi, io avrei dovuto essere alla prima lezione del corso di joga a inspirare, espirare, rilassarmi, distendere i muscoli….e invece sono qui, sclerotica, perché vuoi non andare a prendere mio fratello da scuola? certo che sì! e poi vuoi non portarlo a tennis? e come si fa a dire di no? e poi cheffai, non lo vai a prendere? aaaargh

sempre vostra,
fratello-dipendente
Roi.

A.A.A. lavoro cercasi (o forse no)

allora, giusto perché dovrei essere in vacanza, oggi ho stirato una montagna di roba.
evvabè.
domani devo andare alla mostra di fotografia inaugurata sabato sera da un’amica, partecipando al progetto di cui lei si occupa (figo!).
venerdì andrò a trovare un amico a torino.
sabato lavorerò al ristorante. e per questo non potrò andare al fantastico convegno a cui mi ero iscritta (sigh).
domenica respirerò? no, dovrò scrivere il curriculum per trovarmi (chi lo sa?) un tirocinio pagato (la speranza è l’ultima a morire) e qualche lavoretto serio da hostess.
o forse pianificherò un viaggio…
mete da consigliare?