pezzi rubati

Gatto

Non lontano dal mare, in via Amirim, vive da solo un certo signor Albert Danon.
Adora le olive e i formaggi salati.
È un uomo gentile, di mestiere ragioniere.
Qualche tempo fa – era mattina – un cancro alle ovaie si è portato via sua moglie Nadia.
Ma ne ha lasciato i vestiti, una toeletta, tovagliette finemente ricamate.
L’unico loro figlio, Enrico David, è andato a salire la china in Tibet.

Bat Yam: qui è una mattina d’estate calda e madida, ma già sera su quelle montagne.
Una foschia bassa striscia fra i crepacci e un vento stridulo geme come bestia.
Luce che muore e più muore più assomiglia a un brutto sogno.

Ora il sentiero si biforca: una via è ripida, l’altra piana.
Eppure la carta non segna bivio alcuno.
Visto che la sera avanza e il vento sferza con una grandine cattiva, Rico deve scegliere d’istinto se imboccare la via più breve o quella più facile.

Sia quel che sia, comunque il signor Danon s’alzerà e per ora spegnerà il computer.
Poi andrà all’angolo della finestra: fuori in cortile un gatto sta sul muretto.
Scorge una lucertola: non ha pietà alcuna.”
Amos Oz, Lo Stesso Mare

Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della storia universale, sia pur che si trattasse di un solo caso per campione, che fosse mai occorso un fenomeno simile, che trascorresse un giorno intero, con tutte le sue prodighe ventiquattr’ore, fra diurne e notturne, mattutine e vespertine, senza che fosse intervenuto un decesso per malattia, una caduta mortale, un suicidio condotto a buon fine, niente di niente, zero spaccato. Neppure uno di quegli incidenti automobilistici tanto frequenti nelle occasioni festive, quando l’allegra irresponsabilità e l’eccesso di alcol si sfidano reciprocamente sulle strade per decidere chi riuscirà ad arrivare alla morte al primo posto. Il passaggio dell’anno non aveva lasciato dietro di sé il solito rigagnolo calamitoso di morti, come se la vecchia atropo dalla dentatura digrignata avesse deciso di inguainare la forbice per un giorno. Sangue, però, ce ne fu, e non poco. Allucinati, confusi, accorati, a stento dominando la nausea, i pompieri estraevano dall’amalgama dei rottami miseri corpi umani che, secondo la logica matematica delle collisioni, sarebbero dovuti essere morti e stramorti, ma che, nonostante la gravita delle ferite e dei traumi subiti, erano ancora vivi e così venivano trasportati negli ospedali, al suono delle dilaceranti sirene delle ambulanze. Nessuna di quelle persone sarebbe morta strada facendo e tutte avrebbero smentito le più pessimistiche prognosi mediche, Per questo povero diavolo non c’è niente da fare, non varrebbe neanche la pena di perdere tempo a operarlo, diceva il chirurgo all’infermiera mentre quest’ultima gli accomodava la mascherina sul viso. Realmente, forse non ci sarebbe stata salvezza per il poverino il giorno precedente, ma era del tutto chiaro che la vittima si rifiutava di morire in questo. E quanto accadeva qui, accadeva in tutto il paese. Fino alla mezzanotte in punto dell’ultimo giorno dell’anno ci fu ancora gente che accettò di morire nel più fedele ossequio alle regole, sia quelle che si riferivano al nocciolo della questione, cioè, il concludersi della vita, sia quelle che attenevano alle molteplici modalità di cui esso, il suddetto nocciolo della questione, con maggiore o minor pompa e solennità, usa rivestirsi quando arriva il momento fatale. Un caso fra tutti interessante, ovviamente trattandosi di chi si trattava, fu quello dell’anzianissima e veneranda regina madre. Alle ore ventitré e cinquantanove minuti di quel trentuno dicembre nessuno sarebbe stato tanto ingenuo da scommettere un soldo bucato sulla vita della real signora. Perduta ogni speranza, arresisi i medici all’implacabile evidenza, la famiglia reale, gerarchicamente disposta intorno al letto, aspettava con rassegnazione l’estremo sospiro della matriarca, forse qualche parolina, un’ultima sentenza edificante analizzata alla formazione morale degli amati principi suoi nipoti, forse una bella e schietta frase all’indirizzo della sempre ingrata memoria dei sudditi venturi. E poi, come se il tempo si fosse fermato, non accadde nulla. La regina madre non migliorò né peggiorò, rimase lì come sospesa, dondolando il fragile corpo sul bordo della vita, a ogni istante minacciando di cadere dall’altro lato, ma legata a questo da un tenue filo che la morte, poteva essere soltanto lei, non si sa per quale strano capriccio, continuava a tenere. Eravamo ormai passati al giorno seguente, e in quello, come si è informato subito all’inzio di questo racconto, nessuno sarebbe morto.
Era già pomeriggio piuttosto inoltrato quando cominciò a correre la voce che, dall’inizio del nuovo anno, più precisamente dall’ora zero di questo primo gennaio in cui ci troviamo, non risultava che fosse occorso in tutto il paese un solo decesso. Si potrebbe pensare, per esempio, che la diceria avesse avuto origine nella sorprendente resistenza della regina madre a desistere da quel po’ di vita che ancora le restava, ma la verità è che l’abituale bollettino medico diramato dall’ufficio stampa del palazzo ai mezzi di comunicazione sociale non solo assicurava che lo stato generale dell’inferma aveva presentato visibili miglioramenti già durante la notte, ma addirittura suggeriva, addirittura dava a intendere, scegliendo accuratamente le parole, la possibilità di un completo ristabilimento dell’importantissima salute. Nella sua prima manifestazione la voce poteva anche essere uscita con la massima naturalezza da un’agenzia di pompe funebri e traslazioni, A quanto pare nessuno sembra esser disposto a morire il primo giorno dell’anno, o da un ospedale, Quel tipo del letto ventisette non vuole davvero crepare, o magari dal portavoce della polizia stradale, È un vero e proprio mistero che, con tanti incidenti che ci sono stati sulla strada, non ci sia almeno un morto a titolo di esempio. La diceria, la cui fonte primigenia non venne mai scoperta, senza peraltro, alla luce di quanto sarebbe successo in seguito, che ciò importasse molto, non tardò ad arrivare ai giornali, alla radio e alla televisione, e fece rizzare immediatamente le orecchie a direttori, vice e capiredazione, persone non solo preparate a fiutare a distanza i grandi avvenimenti della storia del mondo, ma anche addestrate a ingigantirli ancora di più ogni qualvolta sia conveniente. Nel giro di pochi minuti c’erano già per la strada decine di cronisti investigativi a far domande a chiunque gli capitasse davanti, mentre nelle brulicanti redazioni le batterie dei telefoni si agitavano e vibravano nella stessa identica frenesia investigativa.”
Josè Saramago, Le intermittenze della morte

ani non ci vuole bene.

Building And Bridges

buildings and bridges
are made to bend in the wind
to withstand the
world,
that's what it takes
all that steel and stone
is no match for
the air, my friend
what doesn't bend breaks
what doesn't bend
breaks

we are made to bleed
and scab and heal and bleed again
and
turn every scar into a joke
we are made to fight
and fuck and talk and
fight again
and sit around and laugh until we choke
sit around and laugh
until we choke

i don't know who you were expecting
probably some
bitch who does not budge
with eyes the size of snow
i may get pissed off
sometimes
but you seem like the type to hold a grudge
and in the end, i
just let go...

buildings and bridges
are made to bend in the
wind
to withstand the world,
that's what it takes
all that steel and
stone
is no match for the air, my friend
what doesn't bend breaks
what
doesn't bend breaks

amore di terra.

“Tutto parte dal rispetto per il luogo. In Africa non si puo’ usare il cemento armato. E’ costoso inoltre di giorno si scalda talmente che la notte ci si ritrova a dormire sotto le stelle.
Non si puo’ utilizzare il legno. Si aumenterebbe la desertificazione. Eliminati questi materiali e’ necessario usare terra o pietra – quando nei paraggi – e scartare quindi strutture a tetto piano.
Armato di un foglio a quadretti, matita, gomma e un compasso – quello pensato da Hassan Fathy – Caróla progetta e costruisce in tempi brevissimi strutture a cupola ogivale, con una semplicita’ esecutiva ideale per maestranze locali poco specializzate”

molti di voi sanno del mio amore per la terra.
alcuni sono stati vittima di goffi tentitivi di spiegazione tecnica.
per fortuna pare che c’è chi, diversamente da me, riesce a promuovere quest’architettura.
e a praticarla, soprattutto.

per gli addetti ai lavori, è partito un ciclo di conferenze sull’architettura in africa, presso l’Ordine degli architetti di milano, via solferino. prossimi incontri 29 gennaio e 12 febbraio.

Tripoli Shooting Center


artwork#1, originally uploaded by FlanPaRoi.

Giochi del Mediterraneo 2009. Se prendiamo la commessa, è un gran bel lavoro (sì, ok, progettare per far sparare la gente nn è mai stato il mio sogno, ma meglio qui che in strada..).
touch wood!

ma guarda te…

Le fobie più strane dalla A alla Z

A – aerofobia (inghiottire aria)
B – blennofobia (sorridere)
C – coulrofobia (clown)
D – dextrofobia (oggetti sul lato destro del corpo)
E – efebifobia (teenager)
F – francofobia (ogni cosa Made in France)
G – genufobia (ginocchia)
H – hobofobia (accattoni o mendicanti)
I – ideofobia (idee)
J – judeofobia (gli ebrei)
K – kyfofobia (fermarsi)
L – logizomechanofobia (computer)
M – metrofobia (poesia)
N – nomatofobia (nomi)
O – orthofobia (proprietà)
P – patofobia (paura di tutto)
R – Rhytifobia (fare le pieghe)
S – samhainofobia (halloween)
T – tirannofobia (tiranni)
U – urofobia (fare pipì)
V – vitricofobia (patrigni)
W – walloonfobia (belgi che parlano francese)
X – xantofobia (il colore giallo)
Z – zemmifobia (i ratti giganti)

fonte: Daily Mail, come riportato dal Corriere della Sera.

su richiesta.

autrice israeliana, è architetto e artista, e sviluppa temi legati al concetto di supporto cartaceo legato alla rappresentazione delle tre dimensioni. Ora in mostra a Milano in via Santa Marta incrocio con via Maurilio, conserva come quasi tutti gli israeliani un forte rapporto con l’identità nazionale, che rielabora e interpreta nelle sue opere.
fino al 26 gennaio.

quante belle cose!

GLI APPUNTAMENTI DI FNAC, via Torino

Giovedì 10 gennaio ore 18.00

Spoon River… ed altro ancora

Spoon River… ed altro ancora: piccolo viaggio attraverso la poesia e le canzoni di Fabrizio De Andrè in compagnia del Teatro Alfredo Chiesa. Umberto Bernasconi, Ambra Gariboldi e Barbara Bernasconi, componenti di una famiglia che la passione per il teatro ha portato alla costituzione di un gruppo teatrale dedito al recupero della tradizione cantautorale italiana e meneghina, presentano il loro nuovo spettacolo che andrà in scena il 12 e 13 gennaio al Teatro Alfredo Chiesa.



Venerdì 11 gennaio ore 18.00

Gianmaria Testa

Gianmaria Testa, uno dei cantautori più importanti del panorama italiano, vincitore della targa Tenco, incontrerà il pubblico del Forum Fnac. Uno dei cantautori più amati e stimati dal pubblico e dalla critica italiani presenta al Forum Fnac la riedizione di Lampo, terzo album della sua carriera, fino a ora introvabile in Italia. Un lavoro che segna un passaggio nella carriera di Testa, quello della raggiunta maturità artistica. La presenza al Forum Fnac è anche l’occasione per presentare l’uscita del DVD Guarda che luna!, registrazione dello spettacolo/omaggio a Fred Buscaglione, realizzato con la Banda Osiris, Enrico Rava, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli e Piero Ponzo.



Sabato 12 gennaio ore 18.30

Povia

A due anni dalla vittoria del Festival di Sanremo Povia presenta al pubblico del Forum Fnac il suo ultimo lavoro, La tavola rotonda, Target/Deltadischi. A due anni e mezzo di distanza dal suo ultimo lavoro discografico, ritorna Povia con un album che segna una svolta nella sua carriera artistica. Il cantante sembra abbandonare la spensieratezza dei lavori precedenti, affrontando in questo nuovo album temi più impegnativi che spaziano da riflessioni sulla spiritualità e sull’amicizia, a quelle sul dramma degli incidenti del sabato sera e sulla responsabilità degli uomini nei confronti di un mondo che non va “consumato” ma salvato.


Lunedì 14 gennaio ore 18.30

Dove il cielo va a finire

Gesta Promotion presenta al Forum Fnac il secondo dei due appuntamenti dedicati a una grande artista della musica italiana: Dove il cielo va a finire, una storia per Mia Martini. Lo spettacolo vuole rendere omaggio a Mimì, un omaggio del tutto inedito. Nessuna celebrazione, nessun biografismo. Non la sua storia, ma una storia altra che però le sarebbe appartenuta nel profondo, che probabilmente le sarebbe piaciuta molto. Gianluca Ferrato racconta una storia parallela che incrocia solo per un attimo la storia di Mia Martini. Lo spettacolo tocca temi molto cari alla cantante: la lotta dell’uomo con il destino e il rifiuto della resa pur nella consapevolezza che alla fine sarà il fato a vincere. Parteciperanno all’incontro Gianluca Ferrato e Piergiorgio Paterlini.


Mercoledì 16 gennaio ore 18.30

L’ora d’aria

Vincenzo da Via Anfossi presenta al pubblico del Forum Fnac il suo ultimo album L’ora d’aria, Oblidio/Universal. La sua prima prova solista, L’ora d’Aria, è un disco crudo, denso e fortemente autobiografico in cui vengono affrontati temi toccanti e delicati come la guerra, vista in prima persona, e la reclusione. Un progetto arricchito da Mc’s della DogoGang e dalla promessa del soul Loretta Grace.


Giovedì 17 gennaio ore 17.00

Naga

Quando la realtà incontra la fantasia: fiabe e leggende etniche per conoscere, per conoscersi. Continua il ciclo di incontri organizzati da Fnac in collaborazione con il Naga. L’appuntamento di oggi è dedicato alle fiabe peruviane. Il Naga propone una serie di interventi per approfondire la conoscenza di alcune culture straniere attraverso i racconti, le favole, i miti e le leggende più popolari in grado di condurci all’interno di questi diversi mondi possibili. La costruzione e il perpetuarsi di una cultura si trasmette da genitore a figlio, da nonna a nipote… Condurrà l’incontro Julio Montesinos, nato in Perù, dove ha frequentato l’accademia di arte drammatica di Lima prima di approdare in Italia e dedicarsi all’attività di attore teatrale.



Giovedì 17 gennaio ore 19.00

Ivo Saglietti

Inaugurazione della mostra fotografica Deir Mar Musa el-Habasci del grande reporter Ivo Saglietti. Le immagini di Ivo Saglietti raccontano la vita quotidiana nel Monastero Deir Mar Musa (San Mosè l’Abissino), tra le montagne sassose dell’Antilibano, a nord di Damasco: un luogo simbolo del dialogo interreligioso tra cristiani e musulmani, recentemente restaurato grazie all’impegno del padre gesuita Paolo Dall’Oglio. Ne discutono oggi, in compagnia del fotografo, Gigliola Foschi, Jihad e Paolo Rumiz.


Venerdì 18 gennaio ore 18.30

Tres – Fumetti per il teatro

Tre storie per una rivoluzione a fumetti. Presentazione-performance di Davide Toffolo che disegna in diretta sulla voce di Roberta Carrieri. Per l’autore, Tres! è un ritorno alle basi della narrazione a fumetti, proprio per l’assenza di scenografia e perché tutto si svolge in una stanza: sono le parole e il corpo dei tre attori a raccontare. Davide Toffolo è uno degli autori più originali della scena del fumetto italiano, Roberta Carrieri, cantautrice, si divide tra canzoni e teatro, insieme per donare la propria arte al pubblico del Forum Fnac.


Sabato 19 gennaio ore 18.30

Chief & Reverendo

Chief & Reverendo incontrano il pubblico del Forum Fnac e presentano il loro ultimo album Autostrade del Sole, First Class Music/Self. Artisti consolidati nella scena hip hop italiana, Chief & Reverendo hanno dato vita a questo loro progetto discografico, arricchito di featuring tra cui spiccano Dj Jad e i Club Dogo.


Lunedì 21 gennaio ore 18.00

Viva Las Vegas

Las Vegas, nuovissima casa editrice, si presenta al Forum Fnac. Tre i titoli che verranno proposti: Saxophone Street Blues di Hector Luis Belial, Viva Las Vegas (AA.VV.) e Il diario dei sogni di Marco Candida che ha esordito nel 2007 con il romanzo La mania per l’alfabeto (Sironi editore). Quindici scrittori giovani e forti si ritrovano per l’inaugurazione della casa editrice più cool della galassia. Puntare su di loro non è un azzardo!


Martedì 22 gennaio ore 18.80

Scritti senza meta

Luigi Cimini propone la poesia tradotta in suoni, in musica, un viaggio senza inizio e senza fine ma compiuto attorno a un’idea centrale: l’espressione poetica. Il progetto di trasporre i versi in musica nasce dalla volontà di offrire al lettore-ascoltatore uno spunto di riflessione più “ampio” che coinvolge, oltre al senso visivo, anche e soprattutto quello uditivo. L’autore e la sua band proporranno un crescendo di emozioni che alterna suoni rock, etnici, funky ed elettronici.

Mercoledì 23 gennaio ore 18.00

Voglia di Champagne

Presentazione del libro di Delphine Veissière Voglia di Champagne. 365 giorni all’anno!, Trenta Editore. Delphine Veissière, francese di origine e di gusto, ha creato 3 anni fa La Flute un’azienda che seleziona Champagne eccellenti. Con Voglia di Champagne. 365 giorni all’anno! Delphine raccoglie la sfida: lo Champagne può essere un vino da pasto, capace di esaltare i sapori dei più apprezzati prodotti italiani. 20 prodotti e 5 ricette per quattro stagioni: a ognuno è abbinata una tipologia di Champagne diverso. Per imparare a bere Champagne tutti i giorni dell’anno!

Giovedì 24 gennaio ore 18.30

Sopra le nuvole

Luca Aquino presenta al Forum Fnac il suo primo album da solista Sopra le nuvole, Emarcy/Universal. Allievo dei seminari nuoresi di Paolo Fresu, ai quali ha partecipato vincendo una borsa di studio, con Sopra le nuvole propone una selezioni di brani che lo introducono direttamente nei piani alti della musica strumentale italiana.

Venerdì 25 gennaio ore 18.00

Dipinto dagli occhi

Giovanni Celsi presenta il suo primo romanzo Dipinto dagli occhi, Editoriale Progetto 2000, accompagnato dalle note di un pianoforte. Un libro intenso e scorrevole che ci ricorda che la scrittura esordiente ha ancora molto da dire, al di là di scabrosi diari di minorenni e romanzetti precotti per adolescenti.

Sabato 26 gennaio ore 18.00

Paola&Chiara

A distanza di due anni Paola&Chiara tornano con un nuovissimo album dal titolo Win the Game, Trepertre/Universal, ispirato al gioco della vita e al cambiamento. Nuove sonorità espresse in 15 tracce fra cui spiccano Cambiare Pagina e 99% (ispirata alle tematiche della Kabbalah). Il CD, legato a un’iniziativa di solidarietà a favore dei bambini orfani del Malawi, è prodotto da Paola&Chiara Iezzi con Michele Monestiroli. www.myspace.com/paolachiara



Domenica 27 gennaio ore 18.30

Trecentomila

Marco Biaz presenta il suo primo romanzo Trecentomila, Giraldi Editore. Uomini e topi insidiati da trappole visibili e invisibili formano il principio costruttivo di un romanzo visionario. Lo stile di Marco Biaz rispecchia una concezione letteraria basata su un’attenta esclusione di sentimenti e giudizi a tutto vantaggio dell’immediatezza. Modera l’incontro Chiara Valerio.


Lunedì 28 gennaio ore 18.30

Gianluca Nicoletti

Gianluca Nicoletti presenta Le vostre miserie il mio splendore, Mondadori, il suo ultimo libro che prende spunto dalla voracità di Second Life. L’autore, dopo sei mesi di full immersion in Second Life ha deciso di scrivere una sorta di Gulliver’s Travels tra reale e fantastico. Bitser Scarfiotti (“l’avatar” ossia l’alter ego di Nicoletti) narrerà la tremenda contrapposizione tra la dimensione perfetta di questa vita virtuale e la meschina realtà.

Martedì 29 gennaio ore 18.30

Uno Chef al Forum

La Fnac – in collaborazione con Sitcom Editore – dedica un pomeriggio alla cucina con la presentazione di 365 una ricetta al giorno e La gola in tasca 2008. 365 una ricetta al giorno è l’agenda di tutte le ricette degli chef Stefano Fagioli e Monica Bianchissi, arricchita da oltre 200 consigli utili sulla cucina e sulla casa. La gola in tasca 2008 è una guida gastronomica con oltre 10.000 indirizzi tra ristoranti, trattorie, agriturismi ecc. Ad arricchire l’incontro, la presenza degli chef Franca Rizzi e Stefano Fagioli che prepareranno una degustazione per il pubblico del Forum Fnac.


Mercoledì 30 gennaio ore 17.45

Viaggio intorno al terzo millennio

La finanza internazionale: quanto incide sulle nostre tasche? L’incontro si situa all’interno del ciclo Parole, immagini e suoni di mondi attuali e possibili dedicato ai problemi internazionali, coordinato dall’Icei insieme a Ecoistituto Terremutanti, Associazione culturale Punto Rosso, Fratelli dell’uomo, Gruppo Solidarietà Come, Mani Tese, Cric, Acra. Saranno proiettati i filmati Io amo l’umanità, è la gente che non sopporto di Giovanni Lupi (Mag Roma) e Compartimos il viaggio di Manuel Montes Figueroa di Francesco Fantini (Etimos). Interverrà Andrea Fumagalli, docente di Economia politica nell’Università di Pavia. Sarà presentata un’esperienza concreta da parte di Stefano Magnoni, direttore della Cooperativa Chico Mendes. Modererà l’incontro Marilena Salvarezza, Fratelli dell’uomo.


Giovedì 31 gennaio ore 18.00

Naga

Quando la realtà incontra la fantasia: fiabe e leggende etniche per conoscere, per conoscersi. Continua il ciclo di incontri organizzati da Fnac in collaborazione con il Naga. L’appuntamento di oggi è dedicato alle fiabe africane e indiane. Il Naga propone una serie di interventi per approfondire la conoscenza di alcune culture straniere attraverso i racconti, le favole, i miti e le leggende più popolari in grado di condurci all’interno di questi diversi mondi “possibili”. La costruzione e il perpetuarsi di una cultura si trasmette da genitore a figlio, da nonna a nipote… Condurranno l’incontro Saidou Moussa, mediatore culturale, e Sanjay J. Deodhar, medico dedito alla missione No Profit.

sotto il segno del non consumo.

MERCOLEDI’ – PRIMO GIORNO
Mi sento sommerso di divieti, come un ebreo osservante cui è prescritto anche il piede con cui scendere dal letto. Dio mio, se devo stare attento a ogni boccone che mangio, al compostaggio, al riciclaggio eccetera, il mio diventa uno sforzo monomaniaco, e allora dove va a finire l’etica se non ho più tempo per accorgermi del mendicante sotto casa? E poi come racconterò tutto questo? Elencare una serie di piccoli gesti sparagnini è una noia mortale; come tenere un diario di bordo restando chiusi in cambusa. Una sfida narrativa oltre che ecologica. “

buona lettura!

i miracoli di facebook.

I’m Banana
You are a softie! Loving, gentle, warm and sympathetic by nature is the banana lover. You often lack in self-confidence and are quite timid by nature. People often take advantage of your sweet temperedness, and sheer vulnerability to a situation. You adore your partner both for their mental and physical beauty! Your relationship is always in harmony!

questo network è così stupido che (oppure io sono così stanca che) è riuscito a incastrarmi in un profilo che n c’entra nulla con me..(per quanto ne sappia)

ma poi che ne sai…magari ha ragione lui..la mia è tutta apparenza! in realtà sono tenera come un budino! (come dicono alcuni) ommioddio che brutta immagine….

postilla del mea culpa: mannaggia! sono secoli che non scrivo! che l’epoca della rete sia arrivata al capolinea? bit fatevi da parte, ora arriva la terra! (quella che ho calpestato e visto scavare via dalla mia PRIMA AREA DI CANTIERE yeeeeeeeeee 😉 )
proposito per l’anno nuovo: non fare morire questo blog (ma quanti propositi ho già fatto quest’anno??? tantiiiiiissimi!)

amici AUGURIIIIIIIIIIIII (a casa mia il capodanno è particolarmente sentito, nn so che farci, ci si fa gli auguri di buon anno anche dieci giorni di fila…e pur avendo trascorso il capodanno insieme! 😉 )