rigidità scolastiche.


Non so se il minimalismo sia la risposta. spesso lo dubito, quando credo che gli ambienti debbano sempre (r)accogliere.
altre volte però gli effetti poetici sembrano convincermi del contrario.


Forse è pubblicato perchè è un progetto della Terragni (tra l’altro docente del Poli), forse è davvero un progetto che vale.

Forse le scuole dovrebbero avere strutture più giocose (questa è anche un asilo!). Forse quando l’architettura è studiata, i luoghi comuni vengono a cadere.

Forse quando ci sono i soldi, è facile fare architettura di qualità.
Ma li avranno davvero investiti bene?



(poveri bambini..)

una serata sul porto di marsiglia.

il nome del regista fa sorridere solo a pronunciarlo e il titolo mette l’acquolina ma in effetti forse solo per questi due motivi, Couscous non sarei andata a vederlo. ci è voluta la serata a vagabondare per una piacevole milano serale, seppur accelerata dalla fretta delle macchine, tutte rigorosamente in direzione cena. una serata insomma che andava mischiata con la notte e le luci e i rumori della città. e allora kebap turco in Corso buenos aires (a farci direzionare verso la visione di john Rambo dall’entusiasta gestore), piacevoli incontri fortuiti e poi lo sbarco in un cinema deludente (il film in programma, Caos Calmo, era cominciato da quindici minuti.

peregrinazioni poco convinte alla ricerca di alternative e poi il compromesso e la piacevole scoperta: la sala Cinquanta del cinema Anteo. uno spazio raccolto, praticamente la sala di una casa grande, bellissime poltrone blu fatte apposta per gli innamorati (sono accoppiate, con braccioli ogni due posti) e la possibilità di vedere un film anche dalla prima fila (nel senso di riuscire a vederlo davvero, e non sentire il collo spezzarsi da un momento all’altro e le gambe vaneggiare alla ricerca di un punto non meglio definito davanti a voi).
bella bella.
il film nn so. non la cosa migliore che io abbia visto. ma l’intreccio di documentario e fiction mi è parso interessante, nonostante la mano incerta del cameraman (forse una scelta di regia?) lasciava credere si trattasse più del primo che non d
ella seconda. lunghe scene di litigi familiari, con i nervi dello spettatore che sfiorano il punto di saturazione, e poi riposanti inquadrature di una stanza d’albergo sul porto di Marsiglia. non dirò nulla sul finale, se non che, probabilmente, offre una chiave di lettura dell’intera storia.

tirando le somme una buona visione, anche se credo di essermi sognata la panza ballonzolante della bella (?) protagonista intenta in una sensualissima (davvero) danza del ventre.


con:

Souad Bouraouia : Marzouk

Slimane Habib : Boufares

Rym Hafsia : Herzi

Olfa Sabrina Ouazani

Mario Bruno : Lochet

Latina Mohamed : Karaoui

Karima Faridah : Benkhetache

Julia Alice : Houri

Jose Olivier : Loustau

Regia di: abdellatif kechiche
Scenegg. abdellatif kechiche – ghalya lacroix (dialoghi)
Dir Fotografia lubomir bakchev
Scenogr. benoît barouh
Soggetto dominique arce
Montaggio ghalya lacroix – camille toubkis

Paese francia
Durata 157
Anno di prod 2007
Distribuzione
lucky red
Produzione
pathe’ renn productions
Produttore
claude berri

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ALLA 64. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2007

ce la faranno io nostri eroi..?

MacBook 2.2GHz Superdrive Bianco Leopard
Prezzo 1249,90€
Prezzo Fnac.it 1187,405€

Processore: Intel Core 2 Duo a 2,2GHz 4MB di cache L2
Cache: 1 GB (2 x 512 Mb) 667MHz DDR2 SDRAM
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Scheda Grafica: Intel GMA X3100 con 144MB di SDRAM DDR2 condivisia
Interfacce: FireWire 400 e due porte USB 2.0
Comunicazioni: AirPort Extreme;Gigabit Ethernet; Bluetooth 2.0+EDR
Sistema Operativo: Mac OS X v10.5 Leopard
Software: Mac OS X v10.5 Leopard (incluso Time Machine, Quick Look, Spaces, Spotlight, Dashboard, Mail, iChat, Safari, Address Book, QuickTime, iCal, DVD Player, Photo Booth, Front Row, Xcode Developer Tools) iLife ’08 (incluso iTunes, iPhoto, iMovie, iDVD, iWeb, GarageBand), Microsoft Office 2004 for Mac Test Drive, iWork ’08 (versione 30 giorni)
Altri: Peso: 2.27 kg;dimensioni: 2.75 cm x 32.5 cm x 22.7 cm ; Apple Remote con Front Row; Webcam iSight integrata

un-understandable dylan

quote:

I’m Not There (1956)

Someone wrote in a post to r.m.d.:

Don’t mean to put a damper, but not only are those lyrics [at My Back Pages] not official, they’re not even close. I don’t think anyone has a definitive set of lyrics for this song.

Don’t mean to defend myself, but I would say that there are no definitive lyrics to that song. Even if it were possible to transcribe all the sounds that he makes (and even that is tough), it would still be hard to turn it into a coherent text which you can analyse and understand.

In that sense “I’m not there” is Dylan’s most musical song: Music is the cultural production or activity that comes closest to language both in medium (sound) and in complexity of structure, yet at the same time the one that least obviously can make claims on a conceptual meaning. This is what gives it the impression of saying something, without actually doing so. The meaning is veiled in the same way as the meaning of an utterance in a language that one does not understand is veiled: there seems to be a meaning there, but it is hidden.

Regarded this way, music is experienced in ways that are analoguous to other kinds of experiences that are not understandable, that go beyond the intelligible, but where a meaning is often desired: matters of faith, death, life, emotional and physical experience.

This is where the greatness of I’m not there (1956) lies, since the snippets of intelligible words and phrases that float by, play into this sphere of things of the deepest importance (just the refrain: I’m not there, I’m gone…), and combines and recombines in ways that become a play with the boundaries of meaning. I’m not saying that it would not have been a better song hat it been finished – I think it would (or might) – but the charm of the existing version lies in the “almost-but-not-quite-graspability” of a meaning that gives the impression of being profound, and profoundly important.

Oh well, maybe I am defending myself after all.

Eyolf”

source: dylanchords.info

sonni tranquilli.

“Serotonina e sonno
L’azione del neurotrasmettitore si esplica soprattutto sui corpi peduncolati

Ancora lei, la Drosophila melanogaster: stavolta i ricercatori dell’Università della Pennsylvania l’hanno utilizzata per capire l’influenza della serotonina in alcune aree cerebrali, in particolare di quelle che regolano il sonno.
In effetti, i meccanismi di alternanza di sonno e veglia degli animali rimangono tutt’ora misteriosi per molti aspetti. Le ricerche in questa direzione sono rese molto difficoltose dal grado di raffinatezza del cervello degli animali superiori, in particolare dei mammiferi. Per questo motivo, si utilizza come modello il ben più semplice sistema nervoso del moscerino della frutta.
Nel loro studio, Quan Yuan, William Joiner e Amita Sehgal hanno mostrato come il trattamento farmacologico con serotonina induca un incremento del sonno della Drosophila, nonché un miglioramento della sua qualità. Questo neurotrasmettitore, infatti, migliora il sonno di moscerini mutanti che normalmente dormono meno o hanno un sonno frammentato, il che suggerisce una via per superare alcuni deficit causati da altri problemi del sonno. Inoltre, è stato identificato un recettore per la serotonina che influenza il sonno ed è stato mostrato come esso agisca in una specifica regione del cervello del moscerino, nota come corpi peduncolati, che sovrintende all’apprendimento e alla memoria, due facoltà che si ritiene vengano consolidate proprio dormendo.
© 1999 – 2006 Le Scienze S.p.A.”

non c’è niente da fare, nessuno potrà mai convincermi che dormo troppo..

sponsorizziamo.

L’AMORE E’ SOPRAVVALUTATO

Autore: Brigitte Giraud
Traduzione di Marcella Uberti-Bona
Pagg. 98
Narrativa

“È la fine della storia, e non lo sai. Lui è lì, in piedi davanti alla finestra, e tu non gli perdoni di schermare la luce. Non è lui che vedi, ma il giorno, cui lui impedisce di entrare. Inizia così. Lui è lì, e la sua presenza ti dà fastidio. Non lo aspetti più. La sera rientri e accendi la radio. Un bacio distratto dopo esserti tolta le scarpe. Subito dopo, il silenzio. Non sai come sia accaduto. Da quanto tempo. Non pensavi che fosse possibile. Non per lui, non per te. Conoscevi ogni tranello, il quotidiano, le commissioni. Dicono che il bucato uccida l’amore. Tu non ci hai mai creduto, rifiuti di lasciarti confinare in un simile cliché. E tuttavia, il fumo della sua sigaretta ti dà fastidio. E un segnale. Rinunci a interpretare i segnali.”

e adesso un po’ di magia..

Contrary to popular belief, witches do exist, although most aren’t wretched old hags with black cats and brooms. A short list of practical spells concocted by real live witches follows.


Instructions


Steps

1

Step One

Return loved ones to your life by lighting vanilla incense, closing your eyes and breathing calmly while ridding yourself of all negativity. Repeat these enchanting words: “I am content in my own universe, I create and give love and friendship, and I will grow and learn to know and love myself.”

2

Step Two

Find the love of your life by taking a bath, dressing in clean white clothing, and lighting sandalwood incense and a red candle on the night of a full moon. Focus on the type of soul mate you want and repeat this invocation: “With the spirit of Avalon, through the knowledge of Merlin, I open my heart and soul to receive true love.”

3

Step Three

Write your soon-to-be ex-lover’s name three times on a piece of blue paper and wrap it around a small pebble. Tie white wool around the pebble and place it between two white candles. Make sure this happens on a Saturday afternoon.

4

Step Four

Think positively while imagining your ex smiling as he or she moves away from you with no regrets. Then say this incantation: “O bittersweet love, I release thee on the wings of a dove.”

5

Step Five

Draw money into your life by lighting a green candle and placing a piece of pyrite next to it under a full moon. Set three coins down next to the candle, pick them up, and with a warm soothing energy around you, say this: “May all that I obtain return threefold to the world and threefold to me.”

6

Step Six

Throw the coins on the table while focusing on the amount you want. Wrap the pyrite and coins in a green cloth, and say, “And so it will be,” while blowing the candle out.

7

Step Seven

Quit smoking with just a deflated balloon and a sprig of mint. Place these on a table and meditate to release any and all tension, then hold the mint up and breathe in the fragrance while saying, “Let all impurities be cast from me with this purifying breath.”

8

Step Eight

Blow up the balloon, tie a knot at the end, go outside and say, “So it shall be.”

9

Step Nine

Keep a fresh sprig of mint with you, and whenever you get the urge to light up, breathe in the mint’s aroma and repeat the incantation.

10

Step Ten

Get your money back by casting this spell under a full moon. Take a nail file and carve the amount you’re owed into the side of a purple candle.

11

Step Eleven

Sprinkle salt around it in a clockwise direction and light the candle for 20 minutes. Sit comfortably nearby while visualizing whoever owes you the money.

12

Step Twelve

Imagine you’re speaking directly to this person, and repeatedly say, “While money is owed those who await, bills pile up and confusion reigns, your conscience shall ache when I restate this plea, allow what is mine to return to me.”

Tips & Warnings

  • Always be certain you’re relaxed, breathing deeply and thinking positively while casting these spells. Abstain from casting them with cruel intentions or negative results in mind. Bear in mind that they will not work under such circumstances anyway.