24 luglio 2009

torte mancate,

una maglietta blu,
regali come piovesse.
una danza di corteggiamento con un’amica speciale.
risate aperte, come bottiglie
donate e poi condivise.
musica palpabile di corde antiche,
voci unite in cori composti
e il pensiero che vola con le note.
poi ancora bicchieri versati,
cerchi di voci e di racconti.
un tavolo come un’isola,
deriva di noi sopravvissuti.
poi il viaggio, l’arrivo
tre livelli di svago
abbracci d’amore
sorrisi d’affetto
danze di liberazione.
niente è come
rino gaetano nello stereo di un bulgar
o
il canto che risuona nella corte milanese
l’ebbrezza condivisa

e poi l’alba che ci coglie
un frutto per addormentarsi
e ringraziare
il mio ventiseiesimo anno.
Bookmark and Share

28 e 29 luglio a Zurigo, most liveable city 2009.


Save the Date.

Il 28 e 29 Luglio andrò con Kika, Max e Foxarts a Zurigo, su gentile invito dello Zio Burp.
Il viaggio è un’occasione proposta da Ambito5 per incentivare il turismo a Zurigo, per conto dei ZurigoTurismo.com.
Perchè ci vado?
Perchè è una città svizzera e non ne abbiamo (noi Roi) mai viste.
Perchè ci ho fatto scalo con l’aereo e ho visto verde a perdita d’occhio ed era agosto.
Perchè è una città contemporanea (architettonicamente parlando) e molto all’avanguardia.
Ma soprattutto perchè quest’anno, secondo Monocle, è la “Most Liveable City”.
Come alcuni di voi sanno, l’anno scorso mi sono perdutamente innamorata di Copenhagen, dopo aver visto la sorella Stoccolma.
E tornando, ho ritrovato il numero di Monocle di quel mese che la eleggeva a città più vivibile del 2008.
Ed è stato bellissimo trovare tra quelle pagine riscontro della civiltà, dell’ottima mobilità, del clima soleggiato, della vita underground che io stessa avevo sperimentato.
Quest’anno la stessa rivista rivaluta i propri criteri ed elegge Zurigo.
Perchè?
Se l’anno scorso era solo al 4° posto, quest’anno stravince con la sua puntualità, attenzione climatica e i suoi piani urbani.
Da architetto non posso che rimboccare le maniche e andare a scovarli tutti, questi piani, insieme con la qualità della vita che non dubito essere altissima.
Ovviamente qui la sfida si fa sempre più ardua: le mie povere tasche languono come sempre, e quindi toccherà scoprire le meraviglie della città lacustre senza svenarsi.
Ce la faranno i nostri eroi?
Seguiranno aggiornamenti e informazioni, in questo conto alla rovescia.
Seguitemi! 🙂
p.s. intanto ho scoperto che esiste una torta zurigo: già mi piace! 😀
Bookmark and Share

tutti invitati venerdì 24



buon cinema al duomo



Dove

cortile di palazzo reale



Quando

dal 17 luglio al 30 agosto
alle 21h30



Quanto

3 euri




Tema “il potere” per un cineforum molto posh quest’anno a palazzo reale. Nel cortile del centralissimo palazzo milanese si susseguiranno tutti i venerdì, sabato e domenica una serie scelta di proiezioni d’autore. A differenza delle proiezioni di Triennale Bovisa, avanguardistiche, e di quelle della rassegna Arianteo, sponsorizzata da Anteo e Apollo Spazio Cinema, questa proposta ha un unico tema e una selezione di pellicole interessanti e difficilmente visibili.

Grazie all’Assessore.


Io segnalo il prossimo sabato Quarto Potere (Orson Welles, 1941), domenica Good Night and Good Luck (George Clooney, 2005) e venerdì 24 luglio Thank You for Smoking (Jason Reitmanm 2005), che devo ancora vedere, e con quale mi piacerebbe celebrare il mio compleanno. Ma sto valutando il significato simbolico della vicenda. Vi faremo sapere.


il programma completo sul sito del comune di milano

intraducibile.


Cascando

1

why not merely the despaired of

occasion of

wordshed

is it not better abort than be barren

the hours after you are gone are so leaden

they will always start dragging too soon

the grapples clawing blindly the bed of want

bringing up the bones the old loves

sockets filled once with eyes like yours

all always is it better too soon than never

the black want splashing their faces

saying again nine days never floated the loved

nor nine months

nor nine lives

2

saying again

if you do not teach me I shall not learn

saying again there is a last

even of last times

last times of begging

last times of loving

of knowing not knowing pretending

a last even of last times of saying

if you do not love me I shall not be loved

if I do not love you I shall not love

the churn of stale words in the heart again

love love love thud of the old plunger

pestling the unalterable

whey of words

terrified again

of not loving

of loving and not you

of being loved and not by you

of knowing not knowing pretending

pretending

I and all the others that will love you

if they love you

3

unless they love you

Samuel Beckett, 1936

from Collected Poems in English and French, S. Beckett, Grove Press, Inc. N.Y. 1977

toru e midori.

“Ma un giorno pensai: io riuscirò a trovare qualcuno che mi ami al cento per cento ogni giorno della vita. L’ho deciso quando ero al quinto o sesto anno delle elementari.”
“Incredibile, e ci sei riuscita?”
“Beh, non è facile. Forse per via del fatto che ho aspettato tanto a lungo, io cerco qualcosa di assolutamente perfetto. Perciò non è facile.”
“Un amore perfetto?”
“No, nemmeno io aspiro a tanto. Mi basterebbe poter fare i capricci. Questa perfetta libertà. Mettiamo che io ti dicessi: ‘Ho voglia di mangiare torta di fragole’ e che tu lasciassi perdere tutto il resto per correre a comprarla. Tu ritorni col fiatone e dici: ‘Ecco,Midori, la tua torta di fragole’ e io rispondo: ‘Ah, ma adesso non mi va più’, e la butto dalla finestra. Ecco, è questo quello che cerco.”
“A me sembra che questo non c’entri niente con l’amore.”, dissi io esterefatto.
“C’entra e come. E’ solo che tu non lo sai. A volte per una donna queste cose sono molto importanti.”
“Cosa? Scagliare torte di fragole fuori dalla finestra?”
“Anche. In un caso del genere vorrei che lui mi dicesse: ‘Ho capito, Midori. Avrei dovuto immaginare da solo che ti sarebbe passata la voglia di torta di fragole. Sono uno stupido, senza spina dorsale, una merda di cavallo. Per farmi perdonare andrò subito a comprare qualche altra cosa. Cosa vorresti? Una mousse al cioccolato, una cheesecake?’ “
“E allora?”
“Lo amerei quanto merita per quello che ha fatto per me.”
“Mi sembra un ragionamento piuttosto folle.”
“Però per me l’amore è questo. Anche se nessuno mi capisce.” – disse Midori scrollando leggermente la testa sulla mia spalla – “Per un certo tipo di persona l’amore comincia anche da cose terribilmente piccole o addirittura triviali, o non comincia affatto”.


colonna sonora:
Night Time, The xx

“Ehi..Ehi..mi senti? Dì qualcosa” disse Midori, la testa ancora sepolta nel mio petto. 
“Che cosa?”.
“Quello che vuoi, purchè sia qualcosa che mi faccia sentire meglio”. 
“Sei molto carina”. 
“Midori”, suggerì lei, “mettici anche il nome”.
“Sei molto carina, Midori”, corressi. 
“Molto quanto?”. 
“Tanto da far crollare le montagne e prosciugare i mari”. 
Lei sollevò la testa e mi guardò. 
“Sai che le espressioni che usi tu sono assolutamente uniche?”, disse. 
“Solo tu mi capisci davvero”, dissi ridendo.
“Dimmi qualcosa di ancora più carino”.
“Mi piaci tanto, Midori”.
“Tanto quanto?”.
“Tanto quanto un orso in primavera”.
“Un orso in primavera?”, chiese lei sollevando di nuovo la testa, “come sarebbe un orso in primavera?”.
“Un orso in primavera.. allora, tu stai passeggiando da sola per i campi quando ad un tratto vedi arrivare nella tua direzione un orso adorabile dalla pelliccia vellutata e dagli occhi simpatici, che ti fa: ‘senta signorina, non le andrebbe di rotolarsi un po’ con me sull’erba?’. Tu e l’orsetto vi abbracciate e giocate a rotolare giù lungo il pendio tutto ricoperto di trifogli per ore e ore. Carino, no?”.
“Carinissimo”.
“Ecco, tu mi piaci tanto così”.
Norwegian Wood (Tokyo Blues), Haruki Murakami

stare con te


extra: mabbeviamocisopra, originally uploaded by kika13.

menomalechec’è la kika..

stare con te
condividere il sollievo per la fine della giornata
la bistecca della mamma
i pomodori con il limone e l’aceto

e poi la tristezza, la liberazione, l’affanno, la crescita.

poi riempirsi un bicchiere di rhum
e un altro
e un altro

giocarci mentre tu mi fotografi
mentre mi ordini, mi trucchi, mi disegni con lo sguardo

a te
grazie :*