La notte ha cambiato rumore

La nascita di una giovane donna a Madrid, un atelier di cucito a Tetuàn, le trasformazioni politiche e storiche che portarono alla Guerra Civile e al Franchismo, tra la Spagna e il Protettorato Marocchino. La narrazione asciutta delle vicende e degli aneddoti di una donna sola nel mezzo degli anni Venti, l’indagine soggettiva del progresso dei Servizi Segreti, delle alleanze spagnolo-tedesche e del ruolo inglese nella questione dell’interventismo spagnolo. Sullo sfondo il personaggio di Franco e la sua adorazione per Hitler, la povertà estrema della Madrid della Guerra Civile, la realtà coloniale, gli accordi politici ed economici.
Il romanzo di Maria Duenas si mastica comodamente, ci fa attraversare con un buon ritmo narrativo gli avvenimenti intimi della sartina Sira Quiroga, poi Harish Agoriuq, e ci traghetta così in un sistema più ampio, senza che in nessun punto la trama sconfini nello storicista con eccessive analisi quantitative né similmente nella speculazione emotiva di stampo intimista. L’autrice, docente di Filologia e Letteratura Inglese al’Università di Murcia, riesce, in questo suo romanzo d’esordio, il difficile equilibrio tra romanzo storico e biografia d’invenzione; la Spagna ne ha fatto un caso letterario, con quattrocentomila copie vendute in un anno.
Nelle librerie italiane dal 14 settembre, edizione Mondadori.