La Smetti di Farti la Guerra?

frutto del cappero, di pupsy27

Anche io ho cercato di sabotarmi. Credimi.

Anche io ho visto tutto rotto e spezzettato, le mani stanche e gli occhi brucianti. Anche io ho continuato a rialzarmi e cadere infinite volte, ogni volta più stanca, più ferita, più demoralizzata. Anche io ho odiato, rifiutato, combattuto. E va bene: punirsi, mettersi alla prova, ferirsi, mutilarsi.

Ma poi è ora di rinascere. A un certo punto le cose vanno bene: e lo vedi, dai, non devo dirtelo io. Sta andando tutto bene e tu non approfittartene. Ringrazia, godi, e vai avanti. Ricostruisciti, consolidati, riguardati: guardati e amati.

Se non ti ami tu allora chi?

 

 

 

*La grafia di questo titolo è un omaggio a Joshua Damian Held

Rotta, come un vaso rotto.

cioè, io credevo non dovesse mai succedere e invece è successo.

anzi, a un certo punto avevo anche capito che stava per succedere, ma comunque avevo sperato che potesse risolversi. che riuscissi a soprendermi con un colpo da maestro.

e adesso invece ci siamo corrotti. ho i pensieri incastrati in quell’immagine di odio e violenza. sul momento in cui tutto si è rovinato.

in cui hai pronunciato la combinazione segreta per aprire il baratro.

 

 

*Corollario alla regola delle cose semplici: “se una cosa non vuoi farla, non farla”