grazie 2011

Se c’è una cosa per cui devo ringraziare l’anno quasi finito è per aver tenuto vivi quei fili.
Ringrazio per quei fili sottili che potevano spezzarsi e non l’hanno fatto.
Ringrazio per tutte le persone che potevano volare via ma per quanto lontane ci sono sempre state.
Per quelle persone che anche da lontano sono riuscite a tenere vivo quel filo.
Quelle persone io ringrazio.
E ringrazio anche un po’ me, che quest’anno son stata brava e ho fatto un sacco di cose.

Poi dopodomani vi dico cosa penso di fare l’anno prossimo.

Ok?io e ipazzia

*N.B. La foto sopra è gentilmente sponsorizzata da Tommy Hilfiger, così come i vestiti e gli occhiali e il fenicottero rosa. La tenutaria (tenutrice, tenutente?) del fenicottero invece è ipathia

december is my cruellest month

come l’anno scorso e l’anno prima. come sempre.

quella volta avevamo pianificato tutto, la partenza, la felicità. il viaggio anticipato per sorprendere l’alba, l’albergo con quell stanze assurde. in una c’è un nano, dicevi, guarda, in quella inglese facciamo i turni, e l’africana, che ha che non va l’africana?

eravamo così contenti, solo al pensiero, aveamo pregustato quei giorni uno ad uno, da lontano, poi sempre più da vicino, quasi a sfiorarli, a sentirne la patina vellutata e leggera.

accucciati nella macchina, il mio cofanetto dei tesori, la tua faccia assonnata, il saccoapelo per tenermi calda.

e poi è successo e mi sono spaventata e ti sei spaventato e io ho rovesciato su di te la rabbia di quell’ingiustizia e forse era dovuto forse solo non riuscivo a fare altro.

la cosa bella è che ti voglio ancora bene, anche da qui, da lontanissimo.

la cosa brutta è che quell’albergo non c’è più.